Sunday!

Sunday!
...sunday?

Searchin' for a Sunday.

Visualizzazione post con etichetta La Ste. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta La Ste. Mostra tutti i post

martedì 2 novembre 2010

Lo so che oggi non è Domenica.

La tesi mi sta succhiando fuori qualsiasi traccia di energia celebrale.
Ma ho delle news.

http://doblepletina.bandcamp.com/


Io amo Bandcamp.
Io odio Novembre.
Io amo, per la prima volta, della musica in spagnolo.
Io non ne posso più dell'esperanto.
No, non è vero.
Si lo è.
Sono confusa. Decisamente confusa.

Carrellata dell'ultimo mese, Ottobre:

.Canadians live@Tipo 00= orendo, con una r sola che rende meglio l'idea.
.Solita mmerda in tutti i locali bresciani. Soliti quattro stronzi che suonano in giro la loro musica di dubbio gusto (vd. orendo).
.Salinger torna in voga e ora sono innamorata di un tizio di nome Zooey.
.Harry Potter mi ha fatto ritardare la tesi. In una settimana li ho letti tutti, che Dio mi benedica.
.Tra 18 giorni uscirà la prima parte dell'ultimo film di Harry Potter.
.La politica non mi interessa.
.Il mio cane sta bene.
.Voglio iniziare Milano e finire la tesi.
.Il mio correlatore non si pettina dal 1945.
.Sarò ufficialmente una laureata nella settimana tra il 13 e il 20 Dicembre, e sto pregando che non succeda il giorno di Santa Lucia.

E Giorgia: questa è per te.

domenica 5 settembre 2010

IO ODIO LA DOMENICA. Sempre, ma non oggi.

Sto cercando di reperire impossibile materiale per la mia tesi tramite un sito di dating online, nella fattispecie Okcupid.com. Ho letto un articolo du WEIRD e ho deciso che infondo tentar non nuoce.
Ho specificato che non risponderò a nessuna mail che non concerna l'esperanto o René de Saussure o qualcosa del genere. Per ora niente, solo mail di gente che mi chiede "Ehy, how are you" o "What are you doing?", insomma tipi di domande che io farei solo se fossi in una di quelle mie fasi sperimentali in cui cerco di cogliere l'azione contemporanea tra me e una persona dall'altra parte del mondo. Ho anche messo una foto in cui non mi si vede in faccia, e ho fatto di tutto per non sembrare una disperata in cerca dell'ammore telematico. Ma niente materiale per la tesi.
Mi consolo guardandomi in giro e giocando a Plants vs Zombies.E poi oggi è nata Marta, la figlia di Albi. E sono sicura che sarà davvero tanto tanto piccola.

domenica 29 agosto 2010

A volte ritornano, i ciccioni con la camicia a quadri.

Cose come la noia, come l'università. A breve l'iscrizione alla specialistica e dinuovo i treni stipati, e sporchi, e le mattine fredde. Ormai l'esatate è finita e si è riportata all'inferno la Festa della Radio, i festival tutti accavallati uno sopra l'alro e quelle sere che non hai per niente voglia di uscire, e te ne staresti a casa a guardare un film e mangiare schifezze, ma è estate e stare a casa ti fa sentire una sfigata. Poi stai a casa lo stesso, che tanto fa. E ti deprimi pensando che la tua vita è un collage di arrivi e partenze continui, che presto o tardi saranno dinuovo tuoi anche se non hai per niente voglia e vorresti solo startene sul divano e dormire senza sensi di colpa e ti penti di non aver fatto almeno una settimana al mare anche se le tue vacanze sono state fantastiche, e infondo è solo perchè hai voglia di lamentarti.
E a proposito di vacanze, ho dimenticato di aggiungere, nei post precedenti, che tra la fuga in Croazia e la settimana a Dublino sono riuscita ad infilare un giorno a Francoforte, per riuscire a portare Andre ad un concerto degli Indelicates. Che in Italia non suonano mai, perchè l'unica volta che ci sono stati è stato un incubo (esatto parole del sig. Simon Indelicate, non roba mia). E così, per obliterare il biglietto della stanchezza felice solo andata, il nostro viaggio è stato: Bergamo-Francoforte-Dublino-Treviso-Mestre-Brescia.
Gran concerto, co
munque. Ne è davvero valsa la pena. Eravamo circa 20 persone, tra cui una ragazza sbronza e amante dei cani, e un ragazzo timido con un cappello nero, che è salito sul palco per suonare la tromba, e fra il pubblico c'era suo padre, con i sandali e i calzini bianchi e gli occhi orgogliosi come i padri dei film che fanno la mattina su Italia1. Ed è incredibile, ma non sono così brutti come sembrano in fotografia (gli Indelicates. Non i padri dei film).
Io, come al solito, sono uscita dimmerda. Ma non ho voglia di rispettare la tradizione e censurare questa fotografia. Naturalmente io sono il ciccione con la camicia a quadri.
Ok.
Cazzo, io mi sento un ciccione con la camicia a quadri DENTRO.


domenica 22 agosto 2010

Donnare Musicalmente.

''Oh cazzo, mi sono persa il concerto di Jònsi'' '' Jònsi ha rotto il cazzo..basta! Jònsi, smettila...hai già dato...datti una calmata, torna in Islanda, canta le canzoncine tranquille...dio, vorrei metterlo su un aereo per Reykjavik...anzi, su una nave, una nave mercantile...'' ''...perchè sei così cattivo con Jònsi? ''

Silvia: Chi osa essere cattivo con Jònsi?

Gio: eh infatti. Un amico . Però gliel' ho dovuta perdonare, perchè lo sproloquio su Jònsi che si deve dare una calmata lo avrebbe quasi reso degno di entrare nel circolo arroganza.

Ste: Andre odia Jònsi. Tantissimo. Dice che è brutto e storto. Lo odia così tanto che non prova nemmeno a insultare intelligentemente, dice solo che è brutto e storto. Quel cafone.







Gio: Ma Andre odia anche i Sigur Ros. E' un discorso diverso. Andre odia anche i King Of Convenience. cafone. Io oggi mi sento brutta e storta. ahia dente ahia. Jònsi, va a cantare sui pescherecci.


Fra: è solo un po' di omofobia repressa. perché lui capisce le donne e loro no.


Gio: Jònsi, il cantante che sussurrava alle donne. in islandese.


Ste: Una volta qualcuno ha detto che l'importante è non far capire cosa stai dicendo e tutti ti diranno ragione, pur di non ammettere che non hanno capito. Ecco, Jònsi ha ragione.

Cioè, io passo sopra lo strabismo:
Gio: L'ha detto Holden. o meglio, holden diceva che se dici qualcosa che nessuno capisce quella persona farà quello che vuoi.Pero' questo va contro le 7 rules for life and hiding. Ma Jònsi è un'altra storia. Che tra l'altro , non è per niente se...xy. Jònsi. Oddio mi sono appena svegliata e non capisco un cazzo.



Fra: Mi sa che è il nome - Jònsi. Scopare da dio non è il suo forte ( cit. )



Ste: Jònsi: dal greco òns "scopare da dio non è il suo forte".Secondo me lo è, è sexy. Anche lo strabismo forse è abbastanza sexy.



Gio: Almeno se stai con un uomo strabico puoi risparmiarti frasi del tipo '' perchè quando facciamo l'amore non mi guardi mai negli occhi ? ''



Ste: E qui ci butterei uno di quei riff conclusivi. Tipo tu-tu-tu-tum-cià.

[vieni a Donnare con noi: http://www.facebook.com/pages/Donnare/120363201341969?ref=search]

Quanto tempo è passato.

Domeniche affollate. Non ho più postato nulla e mi stavo chiedendo di cosa mi sono dimenticata di parlare.
I Belle and Sebastian: gran concerto. Ho incontrato per strada Stuart Murdoch, gli ho chiesto di suonare "The Wrong Girl" e loro l'hanno fatta. Ecco, quando riesci a far suonare ad un concerto la canzone preferita del tuo ragazzo, una canzone che il gruppo in questione non fa mai, ti senti un pò realizzata. C'è anche una foto che testimonia questo momento, ma cazzo sono uscita proprio dimmerda. La posto comunque, ad onor del vero.



è passato troppo tempo dal concerto perchè io abbia ancora voglia di mettermi a scrivere un qualche embrione di "recensione". Pazienza.
Ho cose più importanti a cui pensare, cose come ricordare dove cazzo ho messo il mio astuccio bianco contente: N.1 fondotinta Dior, N.1 fondotinta Vichy, N.1 Mascara Deborah, N.1 cipria Deborah, N.1 matita per occhi comprata in Spagna e usata in rarissime occasioni. O pensare alla specialistica, alla preiscrizione e alla tesi. Tutte cose che rimanderò per oggi pomeriggio, aspettando l'ora di un giro in bicicletta con Michele, una di quelle persone che in un'equazione puoi utilizzare come costante.

Nel mezzo di tutte queste cose, sto cercando di ripulirmi il karma mettendo tutte quelle persone che disprezzo a conoscenza del fatto che le disprezzo. Così quando ne parlerò male non dirò nulla di nuovo. Insomma, il solito.
E no, non mi dispiace. Per niente. Insomma, posso vantarmi di essere sempre stata una persona sincera, e questo non è che un periodo di sincerità estrema. Anche se a volte non è poi così piacevole.
Inamicizia here we come.Mi consolo pensando che, quantomeno, le mail che mando e le conversazioni che mi è toccato e mi toccherà sostenere non sono un'accozzaglia di frasi grammaticalmente corrette. Ci vuole un certo stile anche per queste cose.
In bocca al lupo a me.

lunedì 19 luglio 2010

Dimenticavo.

Non sono sicura di quale sia il senso di inventare patatine al gusto di noccioline.
Non ne sono sicura.
Ma sicuramente sono ingrassata.


Iggy and the Stooges + Gang of Four@Azzano Decimo.

Suppongo che il concerto sia stato bello.
Verso Pordenone ho tirato dritto per la Croazia, ho scavalcato due frontiere e ho comprato 10 stecche di sigarette da consumare in 100 giorni. Winston Blue.
Ho mangiato pesce e ho dormito in macchina, mi sono tagliata un piede su uno scoglio e ho rimpianto i giorni delle mie vacanze pre-adolescenziali, quando i miei mi portavano in un campeggio nella Marche e io mi drogavo al bar.
Non uno di quei rimpianti del tipo "lo rifarei". Piuttosto uno di quei rimpianti del tipo "vorrei che fossero ancora i miei a pagarmi le vacanze".

12 ore di auto, strafatta di antistaminici. Sono a casa da due ore e ho già caldo. E mi mancano le case di Stra. Stra Rialzati, diceva un manifesto.

Ho lasciato la borsa sul pavimento, ho passato gli ultimi tre giorni lavandomi i vestiti in un lavello 20x15cm e cambiandomi costume/short/maglietta.

Ho due biglietti per Iggy ancora intatti. Nessuno ha strappato la parte argentata marchiata SIAE. In compenso c'ho guadagnato una vignetta Slovena. E la consapevolezza che i camion che arrivano dal lì, probabilmente, non hanno viaggiato tutta la notte.
Insomma, la Slovenia è lontana solo se per andarci passi da Stra. E se, nel frattempo, c'è qualcuno in macchina con te che conosce a memoria la colonna sonora delle ragazze del Coyote Ugly.




domenica 11 luglio 2010

Fa un caldo bestia, ma la cosa peggiore è la banalità.

Altro che umidità.

Fuori dagli esami, per un pò. A Settembre il decisivo decisionale del "dove", per quanto riguarda la specialistica. Prima i concerti.

Con ordine, con calma.
Il caldo mi fa sudare fuori ogni certezza: in Italia ci sono troppe città per poterne scegliere una sola.
Per ora ho Iggy and the Stooges, il 16 Luglio, i Belle and Sebastian, il 24 Luglio, Leonard Cohen, l'1 Settembre, un concorso di tesi sull'Esperanto a cui forse riuscirò a partecipare, gli Indelicates a Francoforte, il 5 Agosto, e un biglietto per Dublino a/r-incertoedadeterminarsiaVenezia.
Svariati festival nella Bresciana, qualcosa nel Padovano (tipo i Gogol Bordello) e l'estrema rinuncia a Patti Smith.

Poi torna Silvia, poi parte Giorgia, e in tutto questo non ho ben chiaro dove sarò io.

Ma con calma. Me la prendo con calma. Il caldo mi rallenta i riflessi, compilo Music Listography da indecisa, e guardo film seduta sul divano. Con estrema, estrema, calma.

Se qualcuno mi cerca, il mio cellulare suona a vuoto. L'ho dimenticato da qualche parte, ma non so di preciso dove.

domenica 20 giugno 2010

Adam McBride-Smith e la bassa Bergamasca.

Vai a vedere un concerto, fai quella che è lì perchè suona Adam McBride, e ad un certo punto ti rendi conto che siete in due: due persone che sanno chi è Adam McBride-Smith.
Ameno.
Dopo qualche canzone il decoro passa in secondo piano, si ricordano vecchie battutte sulle My Bubba e la loro presunta omosessualità, e santiddio quell'uomo ha delle scarpe terribilmente sproporzionate rispetto al suo corpo. Mioddio ma non avrà caldo con quella giacca?. Mioddio se Springsteen avesse fatto folk sarebbe stato lui. Quest'uomo è l'America.
Sarà che non ho più 17 anni, sarà che non mi drogo più. Sarà, ma non mi sono pentita d'aver visto ieri sera Adam McBride in un locale di cui non ricordo il nome, ma tanto è uguale visto che loro non ricordavano chi fosse Adam McBride. Quello che suonava da loro.
Non mi sono pentita di non essere andata stasera al Ghost Lake di Sarnico (anche perchè domani ho un maledettissimo esame di Storia dell'Arte), visti i tragici risvolti Langhorniani (vd. post su Langhorne Slim del dopo 25 Aprile). Ieri sera era tranquillo, era piccolo, e schitarrata di quà, schitarrata di là, ci si perdeva e si potevano ignorare i commenti barbini che venivano da fuori, o dal fondo. Cose che solo nella bergamesca ti capita di sentir dire.( Quoto La Gio sui rowdy drunken italians e la loro insopportabile smania di protagonismo. )
Nel complesso, più che soddisfacente.
Nel dettaglio I want to leave you but i don't want to be alone e canzoni nuove scritte durante un picnic a Sarnico. La prima la trovata su http://www.myspace.com/adammcbridesmith, per la seconda avreste dovuto esserci ieri sera.

Torno a studiare, strisciando, miseramente.

martedì 8 giugno 2010

Pixies@Ferrara sotto le stelle. Ovvero: siamo italiani e loro sono grassi.


Nella mia vecchia camera da letto c'è un pixies appeso per i piedi: un folletto con le orecchie lunghe e un buffo cappello, un pixies. Si chiama Surfer Rosa ed è lì da un Natale di quando avevo 16 anni.
Ho comprato il biglietto per i Pixies a Gennaio, o meglio, mi sono fatta regalare da mio fratello il biglietto per i Pixies a Gennaio. Io 40euro non me li potevo permettere, porca troia.

Ho aspettato 6 mesi e alla fine è arrivato, ed è passato, il 6 Giugno 2010: Pixies@Ferrara sotto le stelle, unica data italiana, prima dopo anni.

Io non ho più 16 anni e loro non hanno più l'età che avevano quando io avevo 16 anni. Sono quasi grotteschi: sembrano la versione r'n'r della famiglia Bradford. Polo e magliette a mezze maniche, pance non indifferenti e capelli bianchi. (Dove ci sono capelli, naturalmente). Insomma: non sono molto cambiati da come me li ricordavo.
Piazza Castello era così dannatamente piena che per riuscire a respirare dovevo mettermi in punta di piedi.

Il concerto è stato pazzesco. Da farti smettere di chiederti perchè i Pixies sono diventati un'icona.
Francis Black ha gli anni che ha, ma ha vacillato solo su Broken Face (ecchcazzo), e cercava di tirar fiato a fine concerto allungando i ritornelli di Where is my mind.
Kim Deal invece no: dall'alto della sua polo e dalla faccia materna, ha letteralmente spaccato il culo. La sua voce è rimasta totalmente invariata, e ho scoperto che l'"uuuh" iniziale di WIMM lo fa lei, senza effetti, senza nulla. Solo il microfono.





E su Here comes your Man hanno dato il meglio del meglio.

Hanno fatto tutto quello che volevo facessero.

Quasi mi commuovevo.






D'altro canto, siamo pur sempre italiani. E così il concerto si è bloccato a metà. Folla che spinge sulla transenne non fissate a terra, tizio che chiede di spostarsi indietro, soliti coglioni che insultano. Che cazzo pensavano? Pubblico composto e musica classica? Mha.

domenica 23 maggio 2010

Giorgia ed Io.

Fatemi un favore:
www.rivistainutile.it

Sul numero di giugno ci sono anch'io, con "Giorgia ed Io".
Sia su .pdf (scricabile dal sito) che su cartaceo. Spero che qualcuno di voi abbia l'abbonamento, e se non ce l'avete fatelo. Costa 15 euro, Cristo Santo.
Grazie.

LAST.

Domani gran finale di Lost.
Ecco, io lo voglio celebrare postando le uniche due canzoni che in queste 6 fantastiche (facciamo 5,fino ad ora la sesta mi ha fatto più o meno cacare)stagioni sono comparse come colonna sonora del telefilm (a parte la sigla di 30 secondi e la musica tesa nei momenti tesi).
Inanzitutto: NOT PENNY'S BOAT. Uno dei momenti topici.
Charlie, non ti dimenticheremo mai.



YOU ALL EVERYBODY. Charlie, non ti dimenticheremo mai.


E ,last but not least, DOWNOTWN. Ascoltata da Juliet la prima volta che compare davanti ai nostri occhi, pettinandosi con quell'aria sfranta che solo lei sa avere.(Grazie Petula CLark).


Ad onor del vero, ci metto anche Petula Clark.

That tea i'll never drink... is mine.

Oggi mi prendo le mie responsabilità.


Come ogni Domenica sono tornata a casa dei miei, con la valigia piena di vestiti sporchi e la colazione ancora nello stomaco. Era già l'ora di pranzo. Non ho mangiato ma mi sono comunque seduta e ho passato il tempo fissando la cucina, mia madre, mio padre e mio nonno (special guest della Domenica in casa R.).
Che strani gli occhi con cui guardi la tua famiglia, ridotta ad un posto in cui tornare la Domenica.
Non abbiamo niente da dirci e non mi conoscono. Ma a me va bene così.
Se fosse diverso dovrei dare spiegazioni che non sono in diritto di avere nemmeno io.
E così passa la Domenica, fissando le piastrelle gialle e il finto legno, e la bocca di mia madre e quella di mio padre che fagocitano cibo senza parlare.

Ma oggi mi prendo le mie responsabilità ed ammetto che è colpa mia. Se non me ne fossi mai andata e fossi rimasta per sempre a crogiolarmi nel caldo nido materno, ora forse loro mi conoscerebbero. Mi conoscerebbero per quello che vorrebbero fossi, e che non sono mai stata. Fortunatamente.
Io a tornare proprio non ce la faccio.
Mi sento un adolescente fuggita che vorrebbe fuggire di più, ma più di così poi, dove cazzo vado?

Mamma, ti voglio bene.
Me lo tatuerò addosso, mamma.
Mamma?

domenica 9 maggio 2010

Domani ci sarà una lite furibonda dal tabaccaio.

Fumo Winston Argento e mi odio. Non sanno di niente.
Lunatica in modo quasi spasmodico, questa settimana si è sposato uno dei miei più vecchi amici. Il primo. Trauma.
Ho deciso che non mi sposerò mai, anche se sono contenta per lui.
Ho ascoltato musica, ma non ricordo cosa.
Andrò a dei concerti, ma non ricordo quali.
Ho i capelli ricci.
Ho un carico di odio sulle spalle, nullafacenza nella borsa, e niente seitan nel frigorifero.
Ancora nubi, ancora aerei fermi. Ne ho pieni i coglioni.
Nel frattempo mi sono abbonata ad una rivista letteraria pieghevole,15euro=12numeri, fondamentalmente INUTILE. Ma non vi dirò qual'è, perchè sono troppo arrogante.
Ho colorato gli uccellini nella barba di Devendra Banhart, sul mio Indie Coloring Book.
Vorrei che mi cadesse addosso una dose di ironia acida e pesante, ma sono ridotta ai minimi termini, e mi resta solo l'accidia. E forse giustunpò di pesantezza.

lunedì 3 maggio 2010

Ieri.

Le That tea i'll never drink is not mine, its pete's ci tengono a precisare che ieri non hanno postato nulla perchè hanno passato la giornata a Cologne, per la festa del primo Maggio. E faceva freddo. E hanno suonato gli Aucan. Ed è andato tutto storto, ma noi abbiamo partorito delle perle. Perchè riusciamo a essere geniali anche nelle situazioni più estreme.

domenica 25 aprile 2010

Langhorne, povero te.

Ah, adesso anch'io ho visto un concerto di Langhorne Slim. E mi sono sentita trasportata nell'orrenda vita di Cletus, lo zoticone dei Simpson.
LANGHORNE SLIM@GHOST LAKE, SARNICO=il peggio della provincia Bresciana firmata Vans/Chanel tutto in una volta sola.
A parte questo, bel concerto. Bello sfondo. Bella l'idea della festa.
Scusate, in questo momento riesco a pensare solo alla maledetta prevendita dei biglietti per i BELLE AND SEBASTIAN.

domenica 18 aprile 2010

We are post-retrò.

Storia medievale esci da questo corpo.
Le My Bubba and Mi mi hanno aiutato a dimenticare il concilio di Costanza. Grazie, grazie, grazie. Anche per la caramella a forma di cuore a fine concerto.
Domenica delle peggiori: piove e io non mi sono nemmeno pettinata. Sembro uno spazzolone del cesso, ho l'autostima sotto le scarpe,riesco a risollevarla guardando foto di persone che si autofabbricano cose immetibili. E giocando a Tofu Hunter, anche se poi mi sento in colpa.
Nonostante tutto, sono estremamente rilassata.
Così rilassata che posso percepire l'aria domenicale da suicidio post-drama alla Ian Curtis.
Sono così passiva che questo post sembra scritto in automatico da un programma di lycos per formare frasi.
Frasi come "quando mi facevi sentire bella nonostante i peli superflui".

domenica 11 aprile 2010

Musica per Bambini@Tipo "00"


A me, onestamente, i Musica per Bambini non piacciono. Non è quel tipo di musica che mi verrebbe in mente di ascoltare in macchina, a casa mentre studio o cucino (ahahahah, mentre cucino), o in qualsiasi altra situazione in cui potrei ascoltare un gruppo che mi piace.
Nonstante ciò, dopo aver visto un live, ho comprato il loro cd e l'ho ascoltato in macchina e a casa (non mentre cucino, ma per il semplice fatto che io non so cucinare) e forse anche mentre studiavo storia medievale.
Un live dei Musica per Bambini è una di quelle cose che ti fa completamente cambiare idea sulla loro musica.
Teatro cabaret e musica quasi quasi elettronica insieme: che schifo, vien da pensare. E invece no, Cristo Santo. è proprio una ficata pazzesca.
Hanno fatto ridere me che odio tutti quei programmi con pretese di divertimento, si sono buttati a schiaffo nello humor colto e musicale, riprendendo vecchi pezzi e facendone ritornelli fiabeschi.
La storiella della Bella Addata, che a causa di una maledizione sarà offline per l'eternità, finchè un principe non le chiederà l'add su Myspace è terribilmente divertente. E artigianale.
Cambi d'abito senza aiuto, scenografia di palstica e pronta ad essere cambiata, a cadere e a mostrarci un musicante nascosto. Con una parrucca bionda e vestito da principessa. E battute da social network sul Medioevo.
Tutto questo mi fa piacere la musica dei Musica per Bambini.

domenica 28 marzo 2010

keep secret music.

Mia madre ha 52 anni. Oggi, lei e una sua amica, sono andate a Montichiari in bici. Pantaciclisti alla mano e pettegolezzo, hanno percorso 70km.
Io ho 24 anni. Oggi, io e il mio cane Sofà, abbiamo fatto una passeggiata di un'ora. Guinzaglio alla mano, e adesso sono morta. I miei muscoli mandano flebili scosse elettriche e mi fa male la testa a causa dell'eccesso di aria pulita.
Vorrei dare dei saggi consigli sui vestiti da evitare il giorno della propria laurea, ma mi limiterò a ricordare:
.minigonna da battona;
.scarpe similsadomaso con cerniera;
.scarpe a punta (bleah! ma che cazzo, pensate di essere ancora nell'epoca di beverly hills 90210? E non rispondetemi che stanno facendo un sequel, perchè quel sequel è indegno).
.last but not least: CALZE COLOR CARNE.

Ne approfitto e mi complimento con Silvia: per la laurea e per il buongusto.






YUCK. Nuovissimo gruppo inglese. www.myspace.com/yuckband. A me, onestamente, piacciono un casino.
KEEP IT SECRET.

domenica 21 marzo 2010

Come sembrare intelligente quando non lo sei.

Questa settimana ho partorito massime slavatissime guardandomi intorno.

Caro lettore, da quando sono tornata a Brescia, ho notato l'imperversare nella scialba società bresciana di regole ferree e imprescindibili che faranno di te una persona fica.
Ho pensato di fare un favore allo human being medio bresciano, elencando di Domenica in Domenica, queste semplici regole.
Caro lettore, impara come diventare una persona intelligente in poche e semplici lezioni.

LEZIONE 1: ABBIGLIAMENTO.

Per sembrare intelligente non è necessario che tu lo sia. Basterà qualche piccolo accorgimento estetico per introdurti in questo fantastico mondo fatto di vini dai nomi impronunciabili e arti mistiche quali:
.La letteratura;
.Il cinema;
.La pittura;
E via dicendo. Non è importante che tu conosca davvero nulla di tutto questo, siamo qui per insegnarti come far sembrare che tu sia onniscente.

L'abbigliamento è essenziale.
è fondamentale che tu prenda tutti i tuoi anni trascorsi a spulciare in negozi costosi e alla moda e li getti nel bidone della caritas: è ora di passare ai costosi negozi vintage.

Cos'è vintage?
Vintage è tutto quello che non vedi addosso a nessuno in nessun altro luogo che non sia il negozio vintage. Possibilmente deve arrivare dritto da una cantina abbandonata dagli anni '60: e non nel senso che qualcuno ha abbandonato questa cantina negli anni '60. Dev'essere stata proprio l'intera decade ad andarsene da quella cantina.
Succederà, in uno di questi negozi, di incontrare vestiti fantastici: trascurali, a meno che non siano simili a un qualche stereotipo della tua nuova epoca classica: '60-'70-a volte '80. Naturalmente del XX secolo.

Ora che hai sc
operto che i vestiti vintage di cui hai bisogno non entreranno nel tuo giro vita a meno che tu non abbia l'aspetto di un eroinomane, devi dimagrire. I jeans skinny non avranno pietà nemmeno di un grammo di quella carne in esubero che circonda le tue ossa, e non ti sarà possibile indossare qualcosa di diverso: l'alternativa allo skinny e la gonna corta o il pantalone strappato a sigaretta. Ma nemmeno loro avranno pietà della tua carne.

Per quanto riguarda le tue t-shirt, hai due possibilità:
.Se sei un uomo hai due alterantive:
MOD: l
a camicia è d'obbligo. Dimentica qualcosa che non sia una camicia.







L'artista anni '70: sarai costretto ad indossare t-shirt in tinta unità per l'eternità.



.Se sei una donna puoi scegliere fra la via sixties, nel qual caso ti saranno concesse camicine strecht e di colori aberranti, oppure la via '70: asseconda l'uomo e datti alla t-shirt informe. Naturalmente non è possibile avere più di una terza taglia di reggiseno: si contempla solo la prima, a volte si fanno eccezioni per una seconda.

Le scarpe dovranno essere scelte con estrema cura: è necessario che sembrino usate anche quando sono nuove.

In bocca al lupo, caro lettore. Avrai amici in tempi record.

E Domenica prossima ti spiegherò come tenere i capelli!