sabato 19 giugno 2010
Adam McBride - Smith etc etc .
giovedì 17 giugno 2010
Mai Xiu .
Dovrei studiare . E aspettare il giorno sacro del post , la domenica . Mi sono svegliata presto apposta . Dovrei dedicarmi agli scritti politici del Foscolo e non pensare all ' indignazione di aver speso sittanto male dieci euro . Per cosa ? Per il concerto degli XIUXIU . Ora , partiamo dal presupposto che spendere soldi per la musica non è mai del tutto uno spreco . Perchè quando un gruppo su disco mi piace cosi' tanto al primo ascolto ci sono due opzioni : o sono veramente bravi , o sono un enorme bluff . Ah , c'è anche la terza opzione , hanno un banjo e io ammetto finalmente la mia mancanza di imparzialità e cultura musicale , e porto avanti la loro crociata come farebbe una fan dei take that . Sto parlando degli Avett Brothers ? Si .
Comunque , gli Xiu Xiu mi piacevano . Piacevano , o per lo meno interessavano perfino al mio ragazzo , che solitamente devo trascinare a forza a qualsiasi concerto . Che non sia suo e che piaccia a me ( ne saprete di più dopo la missione Belle And Sebastian )
Il concerto era all ' Unwound – dietro casa nostra . Allora io rinuncio alla tesi , lui rinuncia alla partita .Alla fine del primo pezzo io e Dario siamo le uniche due persone che non applaudono . Lo guardo , lui mi guarda , io dico '' se questo concerto non prende un ' altra piega sarò costretta ad ammettere la mia più grande cantonata musicale '' . Vorrei incolpare il fonico , come faccio solitamente quando un gruppo che mi piace suona da schifo , ma stavolta e' davvero impossibile.Lo show prende sì un ' altra piega . Peggiore . In due riescono a produrre suoni che nemmeno io quando lavo i piatti . Ma il fatto che battano fuori tempo su un ' improbabile set di campane e piatti alla rinfusa li rende agli occhi della gente estremamente sperimentali .Dopo essermi resa conto che la ragazzetta giapponese e' dietro quel synth solo perche' e' una ragazzetta giapponese , l ' indignazione viene corroborata dai commenti del pubblico – Certo che lei e' proprio una brava PIANISTA . Cioè , guarda come preme veloce sui TASTI . Questo sì che e' NOISE – capisco che il 99 percento delle persone non sa COSA sta producendo QUALE suono e nessuno compreso che metà del lavoro lo stanno facendo le basi .
e quando iniziano a massacrare oh i luv the valley ,non ce la faccio . Esco a fumare . Usciamo a fumare e inizio a urlare slongan pro Sonic Youth . Poi ci penso e mi metto di nuovo a urlare , contro quelli che sono convinti che il noise l' abbiano inventato i Sonic Youth , e che loro l'hanno solo portato alle masse , e che nessuno pensa mai ai DNA , e che cento , mille concerti di folk da 4 accordi ma fatti bene fatti col cuore piuttosto che questa assoluta mancanza di coscienza musicale ! Dario capisce che mi sta per scoppiare un embolo , mi siedo e dico '' che poi tu lo sai , io amo spudoratamente i Sonic Youth . Proprio perche' non hanno fatto solo Noise . ''
Prossima avventura musicale che spero non mi susciti bile
Adam McBride - Smith : 18 giugno , Sarnico .
sabato 12 giugno 2010
Rimpatriate più o meno musicali
Dovrebbe essere l' ennesima riprova della mia scarsa attitudine a mantenere gli impegni , l'entusiasmo alto e tutto quel che consegue di solito dai miei grandi progetti tuttofumonientearrosto.
Ma il fatto e' che come la mia stimata collega sa , mi sono dovuta dedicare a impegni ben piu' impellenti , come salvare me stessa da me stessa .
E alla veneranda eta' di ventitre' anni insomma , richiede un bel po' di tempo e di sforzo e di concentrazione . Energie positive e lunghissime e sudatissime esposizioni prolungate al sole , rotolarsi nei prati , viaggi in macchina , tanto per intenderci .
Mi sembra di andare alla grande , anche se a dirlo dovrebbero essere quelle persone che sottopongo giornalmente a quello che trivialmente amano chiamare smarronamento .
Studio con profitto e prendo un'orribile cotta per Tony Richardson , su cui sto scrivendo un'improbabile tesi di laurea . D'altronde l'orribile cotta per il buon Tony ce l' ha anche la mia relatrice , e lei di anni ne ha ben più di ventitrè . Ed e' in formissima , abbronzatur artificiale a parte .
Per il resto , per venire a quello che dovrebbe essere il succo di questo blog , il gossip nel suo piu' alto connubio con la musica , questo e' stato un mese di rimpatriate in tutti i sensi .
O quasi tutti , cioè , non ho fatto nulla di sconveniente .
Anche io ora posso recensire un concerto di Langhorne Slim . Non che prima non potessi , dato il maniacale numero di volte in cui l'ho visto live , ma prima non avevo il blog , solo amici da convertire .
E insomma , Slim non mi delude mai . Deludente e' invece il pubblico , sempre rigido e sospettoso verso qualcuno che si prende effettivamente la briga di scendere dal palco per chiederti di ballare .
Data la mia assidua presenza ho avuto voce in capitolo nella set list , ormai arrugginita dai troppi jet lag e dalla dieta mediterranea , e cosi' mi sono potuta sentire finalmente Spinning Compass dal vivo , oltre a portarmi a casa lo splendido promo di City Lake di Bing and Ruth e innumerevoli gelati e bicchieri di vino , in cambio di un'imbarazzante dichiarazione sulla mia presunta felicità cosmica che e' stata prontamente annotata su uno scontrino autostradale , a perenne monito .
Poi c'e' stata un' altra gradevole rimpatriata , con persone a me ben piu' vicine geograficamente .
Il gruppo arroganza quasi al completo si e' trovata al Lio , quel posto che frequenterei volentieri se fosse in un altro posto . Non a Brescia insomma . Abbiamo dato quasi dico quasi il nostro meglio
sparlando dei brutti vestiti e delle brutte scarpe , dei brutti film , dei brutti attori francesi .
Last but not Least , il MiAmi .
Ora , chi mi conosce sapra' i pregiudizi che nutro verso la musica italiana . Verso la cosiddetta musica indipendente italiana . Per non parlare di quelli che nutro nei confronti di Milano .
Insomma , cocktail esplosivo di preconcetti . Nemmeno troppo pre , per la verita' .
Ma visto che pregiudizi nei confronti degli Aucan non ne ho , e visto le sporadiche occasioni che ho di vedere il mio ragazzo , andiamo al MiAmi , andiamo a Milano .
Gli Aucan bravi , e pure belli , a quanto dice C.Pastore . E lo dico anche io . Soprattutto il batterista . Il mio ragazzo . Gli altri gruppi meno bravi , meno belli .
Per fortuna c'è un ' altra rimpatriata in arrivo , con quella bella ragazza con gli occhi da gatto che ora dipinge e tutto quel che ne consegue che ho conosciuto dell'età piu' antiestetica che una ragazza possa attraversare nell'esoticissima San Diego , e a cui credo di aver promesso una collaborazione per l'esportazione della cultura Dantesca negli Usa .
In coda per il cesso chimico realizzo che sul palco principale Nada sta cantando ''Sembra un angelo caduto dal cielo , etc etc '' . Gran pezzo mi dico , e canto per non pensare alla mia povera vescica .
Il tutto si sarebbe dovuto concludere con il concerto dei Ruby Suns qui , in zona quartier generale ,
allo student festival di Padova . Ma la band non e' arrivata , e al loro posto ha suonato un duo francese a cui non ho prestato attenzione . C'erano troppi amici , compleanni da festeggiare , combat wine , e corse lungo gli antichi bastioni e cinture di Orione da indicare approssimativamente nel bel cielo umidiccio di giugno .
In arrivo xiu xiu e larkin grimm , e gli esami , e sciami di zanzare .
martedì 8 giugno 2010
Pixies@Ferrara sotto le stelle. Ovvero: siamo italiani e loro sono grassi.

Nella mia vecchia camera da letto c'è un pixies appeso per i piedi: un folletto con le orecchie lunghe e un buffo cappello, un pixies. Si chiama Surfer Rosa ed è lì da un Natale di quando avevo 16 anni.
Ho comprato il biglietto per i Pixies a Gennaio, o meglio, mi sono fatta regalare da mio fratello il biglietto per i Pixies a Gennaio. Io 40euro non me li potevo permettere, porca troia.
Ho aspettato 6 mesi e alla fine è arrivato, ed è passato, il 6 Giugno 2010: Pixies@Ferrara sotto le stelle, unica data italiana, prima dopo anni.
Io non ho più 16 anni e loro non hanno più l'età che avevano quando io avevo 16 anni. Sono quasi grotteschi: sembrano la versione r'n'r della famiglia Bradford. Polo e magliette a mezze maniche, pance non indifferenti e capelli bianchi. (Dove ci sono capelli, naturalmente). Insomma: non sono molto cambiati da come me li ricordavo.
Piazza Castello era così dannatamente piena che per riuscire a respirare dovevo mettermi in punta di piedi.
Il concerto è stato pazzesco. Da farti smettere di chiederti perchè i Pixies sono diventati un'icona.
Francis Black ha gli anni che ha, ma ha vacillato solo su Broken Face (ecchcazzo), e cercava di tirar fiato a fine concerto allungando i ritornelli di Where is my mind.
Kim Deal invece no: dall'alto della sua polo e dalla faccia materna, ha letteralmente spaccato il culo. La sua voce è rimasta totalmente invariata, e ho scoperto che l'"uuuh" iniziale di WIMM lo fa lei, senza effetti, senza nulla. Solo il microfono.
E su Here comes your Man hanno dato il meglio del meglio.
Hanno fatto tutto quello che volevo facessero.
Quasi mi commuovevo.
D'altro canto, siamo pur sempre italiani. E così il concerto si è bloccato a metà. Folla che spinge sulla transenne non fissate a terra, tizio che chiede di spostarsi indietro, soliti coglioni che insultano. Che cazzo pensavano? Pubblico composto e musica classica? Mha.
domenica 23 maggio 2010
Giorgia ed Io.
www.rivistainutile.it
Sul numero di giugno ci sono anch'io, con "Giorgia ed Io".
Sia su .pdf (scricabile dal sito) che su cartaceo. Spero che qualcuno di voi abbia l'abbonamento, e se non ce l'avete fatelo. Costa 15 euro, Cristo Santo.
Grazie.
LAST.
Ecco, io lo voglio celebrare postando le uniche due canzoni che in queste 6 fantastiche (facciamo 5,fino ad ora la sesta mi ha fatto più o meno cacare)stagioni sono comparse come colonna sonora del telefilm (a parte la sigla di 30 secondi e la musica tesa nei momenti tesi).
Inanzitutto: NOT PENNY'S BOAT. Uno dei momenti topici.
Charlie, non ti dimenticheremo mai.
YOU ALL EVERYBODY. Charlie, non ti dimenticheremo mai.
E ,last but not least, DOWNOTWN. Ascoltata da Juliet la prima volta che compare davanti ai nostri occhi, pettinandosi con quell'aria sfranta che solo lei sa avere.(Grazie Petula CLark).
Ad onor del vero, ci metto anche Petula Clark.
That tea i'll never drink... is mine.
Come ogni Domenica sono tornata a casa dei miei, con la valigia piena di vestiti sporchi e la colazione ancora nello stomaco. Era già l'ora di pranzo. Non ho mangiato ma mi sono comunque seduta e ho passato il tempo fissando la cucina, mia madre, mio padre e mio nonno (special guest della Domenica in casa R.).
Che strani gli occhi con cui guardi la tua famiglia, ridotta ad un posto in cui tornare la Domenica.
Non abbiamo niente da dirci e non mi conoscono. Ma a me va bene così.
Se fosse diverso dovrei dare spiegazioni che non sono in diritto di avere nemmeno io.
E così passa la Domenica, fissando le piastrelle gialle e il finto legno, e la bocca di mia madre e quella di mio padre che fagocitano cibo senza parlare.
Ma oggi mi prendo le mie responsabilità ed ammetto che è colpa mia. Se non me ne fossi mai andata e fossi rimasta per sempre a crogiolarmi nel caldo nido materno, ora forse loro mi conoscerebbero. Mi conoscerebbero per quello che vorrebbero fossi, e che non sono mai stata. Fortunatamente.
Io a tornare proprio non ce la faccio.
Mi sento un adolescente fuggita che vorrebbe fuggire di più, ma più di così poi, dove cazzo vado?
Mamma, ti voglio bene.
Me lo tatuerò addosso, mamma.
Mamma?
